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Che cosa vuol dire formare? Dare forma.

formazione3Un tempo, dare forma a contenuti, tecnici per lo più, per aiutare le persone e le organizzazioni a eseguire dei compiti.
Oggi sempre più, la formazione ha il compito di facilitare l’emersione, l’incontro e la traduzione in competenze di saperi, abilità, talenti, risorse delle persone che nelle organizzazioni lavorano, a ogni livello.
A me piace definire questo tipo di formazione sartoriale, perché costruita insieme a coloro che ne sono destinatari e fruitori.
Il rapporto che si instaura è di partnership: il mio obiettivo è che voi centriate i vostri obiettivi.
 Per questo, la formazione è il più possibile pratica, unisce contenuti e strumenti, attività esperienziali e laboratoriali.
 La contraddistingue la cura di tutto quanto predispone organizzazioni e persone a cogliere il meglio dall’esperienza di apprendimento: dalla scelta dei luoghi e dei modi della formazione, all’allestimento del contesto formativo, alla preparazione dei materiali, alla scelta dei tempi.
La formazione è, nella mia visione, fatta da percorsi che fungono da innesco, ovvero spingono, sostengono, migliorano o perfezionano, a seconda dei casi e delle situazioni, il passaggio dal dire al fare, dalla visione all’azione. Il tutto in un clima di leggerezza e gioco, con la capacità di guardarsi ogni tanto “da fuori”: fattori che amplificano l’efficacia dell’apprendimento. Per questo mi definisco “Project Player “ più che “Project Trainer”.

formazioneGli ambiti in cui lavoro sono quelli della leadership e del management.
Si tratta di un universo in cui si incontrano molteplici temi: leadership, motivazione, generazione di idee, sviluppo della creatività, lavoro in team, lavoro per obiettivi, gestione di sé e gestione di tempi e priorità, costruzione di partnership,  intelligenza emotiva, benessere organizzativo, diversity, gestione dei cambiamenti.
Ciò che contraddistingue il mio approccio è l’attenzione a far acquisire sempre una competenza progettuale:
 fra le più moderne, pur venendo da lontano, e le più necessarie oggi per avere successo, vivere in modo felice, in una società tanto inter-dipendente. È una competenza composta e trasversale.
Composta perché sottende la capacità di sviluppare visioni e delineare strategie, di attingere alle risorse cognitive ed a quelle emotive proprie ed altrui, di tener conto di tutti coloro che nella e dalla visione sono interessati o coinvolti, di sviluppare un approccio di partnership, di identificare obiettivi e risultati comuni, per la cui realizzazione pianificare un insieme efficace di azioni, attivando le necessarie risorse e prevedendo e gestendo i rischi (quanto più possibile).
Ed è trasversale perché adatta e richiesta ad ogni età, sia della vita individuale sia di quella delle organizzazioni tanto private che pubbliche, e in ogni ambito, personale professionale e sociale.

©Barbara Chiavarino 2018
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