L’interdipendenza, dalla collaborazione alla partecipazione

La mappa non è il territorio: vediamo il mondo non come è, ma come NOI siamo, come siamo (ci siamo) condizionati a vederlo. Quando descriviamo ciò che vediamo, descriviamo noi stessi, le nostre percezioni, i nostri paradigmi. Guardiamo attraverso le lenti uniche della nostra esperienza. Quando ascoltiamo gli altri, prestiamo loro reale attenzione, aperti ad accogliere anche le percezioni altrui, otteniamo un quadro più ampio, una visione a lenti multiple e con tutti i colori … Molto meglio, vero?
È la forza del gruppo…

E quando in un gruppo, in un’azienda, in una organizzazione… c’è IN-TE-grAZIONE, ovvero quando portiamo dentro di noi i valori dell’organizzazione, del gruppo, della realtà in cui siamo… Quando sentiamo risuonare parole ed emozioni, insieme ad una visione chiara e ad obiettivi sfidanti … Allora passiamo dalla collaborazione alla PARTE-cipAZIONE: siamo in quell’unità, siamo dentro … Siamo una parte, ci sentiamo una parte di qualcosa di bello e ne siamo orgogliosi. È tutto questo, IN-TE- grAZIONE e PARTE-cipAZIONE si manifestano attraverso il nostro agire, in una danza armonica tra l’interno e l’esterno.

 

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